CdC: accordo con Ulss 3 Serenissima
Palmisano: «La sperimentazione durerà 2 mesi. Ora al lavoro per il centro storico»

Un passo avanti importante: così il segretario di FIMMG Venezia Giuseppe Palmisano definisce l'intesa siglata nei giorni scorsi dai rappresentanti sindacali FIMMG, SMI e SNAMI, con l'Ulss 3 Serenissima che regolerà il ruolo e le attività dei medici di famiglia nelle Case della Comunità già attive sul territorio. Un accordo salutato con soddisfazione anche dal direttore generale dell'azienda sanitaria Massimo Zuin che ha sottolineato come «completate le opere strutturali, ora con questa firma si completa idealmente la squadra delle professionalità in campo dentro le nostre nuove strutture. È grazie ai medici di base e alla loro collaborazione negli ambulatori aperti a tempo pieno che le Case della Comunità possono garantire di svolgere in pieno le funzioni a loro assegnate, e di offrire alla popolazione le risposte di salute varie e articolate previste dalla legge che le istituisce».
L'intesa raggiunta fissa paletti e responsabilità in particolare in materia di trattamento dei dati sanitari, privacy e ruolo del GDPR e di architettura informatica, ma delinea con chiarezza anche gli indicatori e gli obiettivi aziendali di équipe che i medici di Medicina Generale dovranno raggiungere svolgendo la loro attività nelle Case della Comunità e definisce i percorsi per la presa in carico soprattutto dei pazienti cronici e fragili.
Non nasconde, il segretario Palmisano, i momenti di difficoltà e di scontro che si sono dovuti attraversare durante la trattativa per raggiungere l'accordo, ma «alla fine - ha spiegato - è prevalso il buon senso». Ora ci saranno due mesi di sperimentazione per rodare il sistema e la nuova organizzazione, con momenti continui di monitoraggio e dialogo con l'Ulss 3 Serenissima per raddrizzare il tiro se necessario. I nodi da sciogliere non mancano a partire dalla situazione critica del centro storico di Venezia dove nessun medico di famiglia, tutti a massimale, ha ancora aderito all'attività nelle nuove strutture. «Questa è la nostra priorità ora - ha concluso Giuseppe Palmisano - già da questa settimana avvieremo il confronto con l'azienda sanitaria per trovare possibili soluzioni».























