ASO e TSO

ASO E TSO

Si possono attuare l’Accertamento Sanitario Obbligatorio (ASO) e il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) solo se, secondo i sanitari che l’hanno visitata, la persona necessita di cure che rifiuta.


L’ASO va richiesto quando:

  • una persona appare pericolosa per sé o per gli altri
  • manifesta propositi di suicidio
  • minaccia o compie lesioni a cose e persone
  • rifiuta di comunicare con conseguente isolamento
  • rifiuta la terapia
  • rifiuta acqua e cibo
  • quando una persona disturbata psichicamente, un tossicodipendente in crisi di astinenza, un alcoldipendente assume dei comportamenti imprevedibili o violenti.


Se, dopo l’ASO, il medico accerta la necessità di interventi terapeutici urgenti, che vengono rifiutati dall’infermo, e che esistono condizioni per eseguire tali interventi al di fuori del ricovero in ospedale, formula una proposta scritta motivata di TSO al Sindaco del Comune nel cui territorio si trova il paziente, facendola pervenire alla Polizia Municipale o ai Servizi Sociali. La proposta scritta e motivata al TSO segue le stesse regole di quella per l’ASO.


Compiti del medico: il medico formula una proposta scritta motivata al Sindaco del Comune nel cui territorio si trova il paziente, facendola pervenire alla Polizia Municipale o ai Servizi Sociali. Nella proposta devono essere specificati:

  • i dati del paziente;
  • i dati del medico proponente insieme al recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti;
  • la situazione clinica e il motivo dell’urgenza che spingono il medico a chiedere il provvedimento;
  • il rifiuto esplicito e/o l’inavvicinabilità del paziente;
  • la specificazione del luogo e del tempo in cui si intende effettuare l’ASO (ambulatorio, domicilio del paziente, Pronto Soccorso, comunità protetta, etc). È bene scegliere un luogo idoneo per l’accertamento nel rispetto della sicurezza, ma anche della dignità del paziente;
  • è opportuno che il medico proponente contatti uno psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) per illustrare la situazione e definire in maniera concordata le modalità migliori per gestire la situazione. In caso di chiusura del DSM il medico può rivolgersi al Pronto Soccorso dell’Ospedale, che gli fornirà il recapito dello psichiatra reperibile con cui potersi consultare;
  • la proposta va redatta in triplice copia: una accompagna il paziente nell’iter successivo, una rimane al Sindaco, una viene inviata al Giudice Tutelare. Ogni copia deve riportare la firma autografa e il timbro o comunque il nominativo leggibile del medico.


Chi lo decide: l’ASO deve essere disposto con provvedimento del Sindaco del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova momentaneamente, nella sua qualità di autorità sanitaria. La Polizia Municipale cura e garantisce che la proposta giunga al Sindaco per l’emissione dell’Ordinanza.


Tempi: l’emissione dell’Ordinanza da parte del Sindaco deve avvenire entro 48 ore e conserva la sua validità fino alla esecuzione e comunque non oltre 7 giorni.


Particolarità: l’ASO non può essere effettuato in regime di degenza ospedaliera

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